
PROGETTO 137 BIS (parte seconda)
E’ stato presentato con successo alla Mostrascambio di Novegro (Milano)il 15-16 novembre 2008, il nuovo motore bicilindrico per Lambretta “Targa Twin 250”.
Presente Tino Sacchi, l’ideatore e patron del progetto, l’ing. Franco Dell’Acqua progettista responsabile tecnico e controllo qualità e Charlie Edmond collaudatore e progettista del complessivo di scarico nonché pilota ufficiale. Presenti anche Trevor e Peter di Cambridge Lambretta Workshop.
Il prototipo esposto già in forma definitiva sarà però dotato di nuovi carburatori forniti dalla Dell’Orto, provvisti di power jet.
Il motore in questione, nella sua versione standard, dispone già, alla ruota, di 28 bhp (CV) con 2 carburatori diametro 26 e 35 hp con 2 carburatori diametro 30 con filtro aria ed eroga una buona coppia tanto da poter essere tranquillamente gestito anche nel traffico cittadino.
Il “Targa Twin” scatena la sua potenza già a partire da 3800 giri in maniera progressiva senza sussulti o incertezze, fino a raggiungere i 7800 giri per poi superarli tranquillamente nel “fuori giri”.
Il Targa Twin può essere considerato l’evoluzione moderna del bicilindrico sperimentale Innocenti (progetto 137) costruito in soli 2 esemplari ora esposti al Museo dello Scooter di Rodano, che ho avuto, in passato, l’onore e il piacere di provare.
Originariamente il bicilindrico era di 200 cc con potenza stimata in 15 - 16 CV, ora raddoppiata mantenendo però lo stile del progenitore.
Le linee guida imposte in fase progettuale e rigidamente seguite, possono essere schematicamente indicate come segue:
- bicilindrico (alesaggio / corsa 54 x 54) orizzontale fronte marcia raffreddato ad aria
- monoblocco motore a tunne,l basculante su silent blocs con mono ammortizzatore
- albero motore scomponibile rispettoso del principio costruttivo originale
- montaggio senza modifiche al telaio, all’interno dei pannelli, quindi con lo stesso portaoggetti, serbatoio, comandi ecc.
- cilindrata compresa tra i 200 e 250 cc con possibilità di essere incrementata fino a 275 cc
- accelerazione bruciante e velocità superiore a 145 km/h degne del nome Lambretta senza rinunciare a manovrabilità e durata in ogni condizione.
Devo dire che grazie ai collaboratori che hanno fatto proprio queste granitiche indicazioni, gli obiettivi non solo sono stati raggiunti ma anche superati; infatti la Lambretta, con questo nuovo motore, risulta essere guidabilissima e parca nei consumi a mezzo gas e nello stesso tempo esagerata nell’erogare potenza ma mai da sfuggire al controllo e mantenendo rumorosità contenuta.
Alcuni particolari tecnici originali hanno consentito di raggiungere risultati in termini di prestazioni, rendimento e durata di prim’ordine che andremo a rimarcare.
- I cilindri, a 4 travasi, in alluminio Nicasil fusi in sabbia, sono fissati al basamento tramite 8 prigionieri con dadi a brugola
- Le testate a cupola centrale con anello di sqwish sono a loro volta fissate ai cilindri tramite 6 prigionieri ciascuna. Questa conformazione, abbandonato l’inidoneo sistema a tiranti originale, consente un miglior controllo delle dilatazioni evitando le distorsioni.
- L’accensione elettronica Varitwin 12V 100 W consente un pronto avviamento e una ottimale accensione a tutti i regimi di giri con una perfetta combustione in ogni condizione d’impiego.
- L’albero motore scomponibile è su tre supporti. Costruiti personalmente dall’Ing. Carlo Mazzucchelli con materiali di prim’ordine, verranno autografati uno ad uno come garanzia di massima attenzione.
- I pistoni, prodotti dalla ditta Meteor sono per qualità e leggerezza tali da assicurare un funzionamento sicuro per tantissimi chilometri. Le fasce, 2 da 1mm, sono in ghisa sferoidale cromata. Neanche le gabbie a rulli sono state trascurate: infatti sono argentate e di provenienza kartistica quindi certificate fino a 14.000 giri/m.
- Il complessivo di scarico è stato progettato e realizzato da Charlie Edmonds ed è del tipo “due in uno”, ad espansione. Lo scarico è supportato da elementi regolabili atti a centrare millimetricamente l’ingombrante marmitta nello spazio disponibile senza interferenze. Saldato a gas con lamiera da 1,2mm è quanto di meglio si possa avere per un motore a due tempi. Charlie ha anche curato la messa a punto finale.
- La ditta Europlast, a richiesta, fornità sia un serbatoio di maggiore capacità sia la sella Ancillotti Superlight.
Altri dettagli impreziosiscono il motore come i convogliatori d’aria costruiti in fibra di carbonio così come la tiranteria e i tappi dell’olio in ergal, ricavati “dal pieno”.
Sarà possibile anche avere, a richiesta, il piatto portamagnete in magnesio.
Per finire il motore verrà dotato di mozzo posteriore della Lambretta 2° serie, più robusto, quindi più sicuro ed adatto alle nuove prestazioni.
Quanto prima, alla luce di una accurata e definitiva messa a punto della carburazione, verranno comunicati i dati relativi alla coppia/potenza/consumo/velocità.
Un ringraziamento a coloro che hanno creduto e collaborato alla realizzazione di questo progetto che molti aspettavano e una chiara risposta ai pochi scettici.
TINO SACCHI
www.lambretta.it